I casiniani dalla parte sbagliata

La ricandidatura di Mercedes Bresso, che si è caratterizzata durante il primo mandato per l’appoggio a tutte le iniziative abortiste e quella di Emma Bonino nel Lazio danno una connotazione precisa alla proposta avanzata dal centrosinistra per l’imminente tornata elettorale regionale. Sostenere che i temi di natura etica, quelli della vita e della famiglia, non hanno a che vedere con l’attività delle regioni è una sciocchezza.
19 AGO 20
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Ancora peggio si comporta Casini, che per condurre una campagna contro la Lega finisce col sostenere la candidatura Bresso, tradendo le battaglie che i suoi stessi consiglieri regionali hanno sostenuto per un quinquennio contro le aperture della governatrice a tutte le sperimentazioni abortive possibili e immaginabili. Un confronto elettorale non è una guerra di religione, ma una concezione rispettosa o meno della vita e della famiglia è un discrimine laicissimo per le concrete politiche socio-assistenziali e sanitarie. Meglio saperlo e occuparsene prima che lamentare dopo la scristianizzazione o la disumanizzazione della società.